Tributo a Carlo Urbani

Martedì 26 luglio 2005, ore 20,45
Palazzo Isimbardi, cortile d’onore – corso Monforte 35, Milano

Tributo a Carlo Urbani
Il Medico che ha fermato la Sars

Immagini, parole e musica con
Lucia Bellaspiga (Autrice della biografia)
Massimo Massi-Benedetti (Organizzazione Mondiale della Sanità)
Don Antonio Mazzi (Fondazione Exodus)
e dal Vietnam infettivologi colleghi e amici di Urbani

Accompagnata al pianoforte da Mark Harris canta
Antonella Ruggiero

Voce recitante
Mario Zucca

Con la presenza di Giuliana Urbani, moglie del medico.

CARLO URBANI
Milano ricorda il medico eroe che combattè la Sars
di CANDIDO CANNAVO’ [Corriere della Sera, 28/07/2005]

Nel cortile del Palazzo milanese della Provincia il pubblico era disposto attorno a tavolini da bar. Bottiglie di acqua fresca, bevanda unica nell’afosa serata. Sullo schermo scorrevano le immagini di una delle più grandi storie di eroismo civile degli ultimi cinquant’anni: quella del medico Carlo Urbani che, in Vietnam, intuì e sventò, sacrificando se stesso, la tragedia che stava per abbattersi su un popolo e chissà su quanti altri milioni di persone. Nell’ospedale francese di Hanoi da un malato sospetto, senza una diagnosi precisa, si era propagato un inquietante contagio. Urbani capì che bisognava identificare quel morbo. Lo affrontò direttamente, lo stanò, organizzo una poderosa difesa collettiva e ci rimise la vita: quel morbo era l’implacabile Sars.

Cerimonia alla Provincia con i familiari di Carlo Urbani, ucciso dal virus in Vietnam
L’omaggio di Milano al medico eroe contro la Sars

Senza l’intervento prezioso e fatale di quel medico italiano, nel Sud Est asiatico ci sarebbe stata una strage. Carlo Urbani aveva 47 anni. Marchigiano, sposato con Giuliana, padre di tre figli, è stato definito dal segretario dell’Onu Kofi Annan «eroe dell’umanità».
Era il marzo del 2003. Carlo Urbani è stato ricordato con immagini e parole di un realismo struggente, con i dolorosi sorrisi delle migliaia di bambini «figli acquisiti» che lui ha curato, con episodi tratti dal bellissimo libro scritto dalla giornalista Lucia Bellaspiga su quell’uomo di frontiera che aveva meritato di ritirare a Oslo il Nobel per la pace nel 1999, quale presidente italiano dei «Medici senza frontiere». Enzo Falcone, collega di Urbani, è arrivato dal Vietnam a raccontarci quanto il suo eroico amico sia ancora vivo nel cuore di quella gente. Alberto Mattioli, vicepresidente della Provincia, merita un bravo, insieme con gli animatori della serata: Pino Ciociola e Mario Zucca. C’era don Mazzi con tanta altra gente impegnata nel sociale.
C’erano soprattutto Giuliana, la moglie di Carlo, accompagnata dal figlio maggiore Tommaso. Quando Antonella Ruggiero ha eseguito My Way, al pianista si è aggiunto un ragazzo col sassofono. Era Tommaso, il figlio di Urbani. Sarà medico anche lui. In Vietnam.

[estratto da http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2005/07/cor5_0728_milano-ricorda-urbani.htm]

(Antonella Ruggiero)





(Giuliana Urbani)