“Dio che non esisti ti prego”. Dino Buzzati, la fatica di credere

Lucia Bellaspiga
“Dio che non esisti ti prego”. Dino Buzzati, la fatica di credere.
ÀNCORA libri, 2006
Buzzati si definiva un non credente. Eppure non c’è una sola pagina delle sue opere che non esprima trascendenza, ansia di quel Dio che per tutta la vita non cessò mai di cercare.
Il libro di Lucia Bellaspiga «Dio che non esisti ti prego. Dino Buzzati, la fatica di credere» ripercorre i racconti del mistero, le discese agl’inferi, le fini del mondo, il fantastico e il surreale che ne fanno uno degli scrittori più amati e attuali, rintracciando quei «segnali» che Buzzati percepiva come messaggi inviati da «altrove».
«L’autrice ci conduce -scrive Vittorino Andreoli nella Prefazione- silenziosa come uno psicanalista che diviene specchio per il suo paziente. Il quale così scopre di sé cose che non pensava».
«Naturalmente cristiano». Così Eugenio Montale ricorda Dino Buzzati sulle pagine del«Corriere della Sera» il 29 gennaio 1972, il giorno dopo la sua scomparsa: «Tutta la realtà, la vita stessa, gli oggetti erano per lui segnali dell’altrove, erano una porta che un giorno avrebbe potuto aprirsi. E Dino poteva tranquillamente ostinarsi a bussare. E così fu per lunghi anni…». Lo stesso Dino Buzzati che non smise mai di cercare la fede, fino all’ultimo istante di vita, ma che morì definendosi ancora un «non credente».
Questo è il segno caratteristico di tutta la sua opera: un’ostinata ricerca, un continuo dialogo con l’«Oltre» percepito, pre-sentito come una dimensione ineffabile ma reale, non estranea alla vita di tutti i giorni e dalla quale Buzzati coglieva i misteriosi segnali di un altro mondo, in continuo dialogo con il nostro.
Questa «posizione religiosa» è la traccia visibile che segue l’autrice per comporre in questo libro una rilettura della figura e dell’opera di Dino Buzzati unica per taglio e profondità, nel centenario della sua nascita.
Il libro fornisce tutti gli elementi per una conoscenza essenziale di Buzzati (cronologia della vita; bibliografia) ed è impreziosito da alcune riproduzioni di scritti e disegni, concessi per la prima volta dalla vedova Buzzati, e da alcune intense foto dello scrittore.
Indice:
Prefazione (Vittorino Andreoli);
Introduzione – Caccia al tesoro nel mistero Buzzati;
Scheda biografica;
PARTE PRIMA – LE OPERE
I. Le metafore del divino
II. Il presagio di Dio
III. Il diavolo e il male
IV. Le fini del mondo
V. L’aldilà
PARTE SECONDA – I GIORNI
VI. Buzzati e la sua morte
VII. «Non credo… però non posso non avere dubbi»: Buzzati si confessa
VIII. Casa Buzzati: la boutique del mistero
IX. «Se io lo chiamo verrà»: i manoscritti
X. Testimonianze: Gabriele Franceschini (guida alpina con cui Buzzati arrampicò
per anni); Gaetano Afeltra; Indro Montanelli; Suor Beniamina (assisté Buzzati
durante la malattia)
Postfazione di UNA MONACA DI CLAUSURA;
Bibliografia;

> Leggi la recensione al libro pubblicata da Fabio Ferraccioli sul suo blog.